Claudio Viberti, il viticoltore che si è fatto da solo di Roccheviberti

by Burton Anderson

Roccheviberti nasce nel 2002 quando Claudio Viberti rileva dal padre l'azienda vinicola situata all'interno del rinomato cru di Barolo di Rocche di Castiglione e sceglie un nome che coniuga bene quello del vigneto con quello della famiglia.

Claudio ammette che in gioventù non era molto interessato all'idea di diventare un viticoltore, ma che da quando ha fondato Roccheviberti il suo entusiasmo ha continuato a crescere fino a diventare una passione e un modo di vivere totalizzante.

Uno stimolo importante è stato ritrovarsi con 1,6 ettari di Nebbiolo in uno dei più pregiati cru di Barolo, con vigneti esposti a est-sudest su ripidi pendii che si estendono sotto la strada tra Monforte d'Alba e Castiglione Falletto fino al bordo delle pareti rocciose, dette rocche, a strapiombo sul torrente Perno. I terreni, composti in prevalenza da marne sabbiose, favoriscono la produzione di un Barolo con aromi ben definiti, tannini morbidi, ed eleganza equilibrata, termini che racchiudono il carattere del Rocche di Castiglione di Roccheviberti.

Oltre alla punta di diamante rappresentata da Rocche di Castiglione, Claudio produce anche il Barolo Bricco Boschis dal vigneto omonimo, sempre nel comune di Castiglione Falletto. Il terreno più ricco di argilla e l'esposizione a ovest danno origine a un Barolo di colore più intenso, maggiore struttura e tannini pronunciati, che contribuiscono alla longevità del vino.

Roccheviberti ha più appezzamenti sulla collina di Bricco Boschis: nella parte più alta si trovano i vigneti di Nebbiolo da Barolo e una parcella di Dolcetto d'Alba chiamata Vigna Melera, mentre nella parte bassa c’è un’altra piccola parcella di Dolcetto e un vigneto chiamato Vigna Lunga da dove proviene il Barbera d'Alba.

Complessivamente l’azienda conta 4,5 ettari di vigneto, compreso un piccolo appezzamento a Mariondino (o Moriondino) dall'altra parte del crinale delle Rocche di Castiglione con un'esposizione occidentale più fresca che conferisce colore e struttura al Nebbiolo, senza avere le sfumature del Rocche. La produzione di Mariondino è destinata a un Langhe Nebbiolo di notevole carattere e finezza in cui concorre una parte delle uve degli altri due cru di Barolo.

Nel corso degli anni Claudio ha affinato le sue competenze di viticoltore autodidatta, fondando il proprio lavoro sull’osservazione e lo studio per arrivare a interpretare le grandi tradizioni del Barolo e delle colline delle Langhe. E' d'accordo sul fatto che i miglioramenti complessivi del Barolo degli ultimi decenni sono in parte dovuti al cambiamento climatico, dove il generale riscaldamento ha portato a raccolti di qualità più consistenti. Ma aggiunge che il costante miglioramento della manutenzione dei vigneti e delle tecniche di vinificazione sono i fattori chiave del perché il Barolo non è mai stato migliore di oggi.

Una futura edizione di Heres Wine Stories metterà in evidenza i vini di Roccheviberti e la filosofia e lo stile di Claudio Viberti.

 

ENGLISH

Claudio Viberti, the self-made winemaker of Roccheviberti

by Burton Anderson

Roccheviberti was founded in 2002 when Claudio Viberti took over from his father the winery situated within the renowned Barolo cru of Rocche di Castiglione and chose a name that deftly combined that of the vineyard and the family.

Claudio admits that in his youth he wasn’t all that interested in the idea of becoming a winemaker, but when he founded Roccheviberti his enthusiasm grew until it became a passion and an all-consuming way of life.

A major stimulant was the ownership of 1.6 hectares of Nebbiolo vines in one of the most esteemed crus of Barolo, vineyards facing east-southeast on steep slopes extending below the road between Monforte d’Alba and Castiglione Falletto to the edge of the sheer cliffs (rocche) overlooking the Perno stream. The soils there, prevalently sandy marls, are conducive to Barolo of well-defined aromas, soft tannins, and well-balanced elegance, terms that typify the character of the Rocche di Castiglione of Roccheviberti.

Rocche di Castiglione is the top of the line, but Claudio also produces Barolo Bricco Boschis from the vineyard of that name, also in the commune of Castiglione Falletto. The soil there is richer in clay with a western exposure, resulting in Barolo of more intense color, greater structure and pronounced tannins, which contribute to the wine’s longevity.

Roccheviberti has several parcels in Bricco Boschis. The highest part is planted in Nebbiolo for Barolo and a small plot called Vigna Melera dedicated to Dolcetto d’Alba, while in the lower part there’s another small plot for Dolcetto and a vineyard called Vigna Lunga for Barbera d’Alba.

In all the winery has 4.5 hectares of vines, including a small plot in Mariondino (or Moriondino) on the other side of the ridge of Rocche di Castiglione with a cooler western exposure that lends color and structure to wines from Nebbiolo, if lacking the nuances of the Rocche wines. The grapes from Mariondino are generally dedicated to a Langhe Nebbiolo of notable character and finesse.

Over the years Claudio has honed his skills as what he describes as a self-made winemaker who works in a studied way to interpret the great traditions of Barolo and the Langhe hills. He readily agrees that the overall improvements in Barolo over recent decades are due in part to climate change, the warming that has resulted in more consistent quality harvests. But he adds that steady improvements in vineyard maintenance and vinification techniques are the key to why Barolo has never been better than it is today.

A future edition of Heres Wine Stories will highlight the wines of Roccheviberti and the philosophy and style of Claudio Viberti that lies behind them.