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Chiara Ciavolich e la linea Fosso Cancelli: tocchi creativi di tradizione

venerdì 25 settembre 2020 10:28:49 Europe/Rome

Chiara Ciavolich e la linea Fosso Cancelli: tocchi creativi di tradizione

By Burton Anderson

I vigneti di Loreto Aprutino, dove Chiara Ciavolich coltiva le uve per la sua linea Fosso Cancelli, sono adiacenti alla leggendaria tenuta di Valentini, da dove provengono un maestoso Montepulciano d'Abruzzo e un Trebbiano d'Abruzzo, spesso considerato il più grande vino bianco d'Italia. Ma Chiara prende tutto sportivamente, senza invidia o desiderio di imitare il suo illustre vicino: "Francesco Paolo Valentini è un buon amico e ci rispettiamo a vicenda, ma naturalmente abbiamo modi diversi di fare vino".

Chiara va per la sua strada con l'energia e l'entusiasmo che ha dimostrato da quando ha preso le redini dal padre nel 2004. La linea Fosso Cancelli ha preso ispirazione dai vigneti più vecchi dell'azienda, a partire dalla vendemmia 2007 con il Montepulciano d'Abruzzo, per poi proseguire negli anni con il Trebbiano d'Abruzzo, il Pecorino e il Cerasuolo d'Abruzzo. La gamma si distingue per l'utilizzo di tini in cemento, anfore in terracotta e botti in legno che permettono una lavorazione artigianale studiata nel rispetto della tradizione, ma con tocchi creativi decisamente all'avanguardia.

Fosso Cancelli Montepulciano d'Abruzzo DOP. Le uve selezionate vengono raccolte a mano, pigiate in un antico torchio e trasferite in tini di cemento per fermentare a temperatura naturale. Il vino viene travasato e riportato negli stessi tini a maturare per un anno prima dell'imbottigliamento a cui segue un affinamento in vetro di almeno tre anni.

Di colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, gli aromi floreali si accompagnano a note di frutta rossa e spezie pepate con sentori balsamici di liquirizia, cioccolato e tabacco. In bocca è ampio e suadente, con una struttura generosa e profonda caratterizzata da tannini morbidi ed evoluti e da un finale lungo e avvincente. Chiara definisce il suo Montepulciano misterioso perché trova che non somigli ad altri. Nel coro degli abbinamenti gastronomici spicca, inevitabilmente, l’agnello alla brace.

Fosso Cancelli Trebbiano d'Abruzzo DOP. Da uve provenienti da un vigneto piantato nel 1965. Dopo il raccolto i grappoli vengono pigiati e fermentati con un "pied de cuve" preparato con le uve più mature prima della vendemmia. Dal 2018 il Trebbiano Fosso Cancelli viene vinificato e maturato in parte in anfore di terracotta e in parte in botti vecchie di rovere di Slavonia.

Il vino, di colore giallo paglierino intenso, ha aromi seducenti dominati da note di agrumi, fiori di campo ed erbe aromatiche. Al palato è fresco e ampio, un bianco che trasmette energia con un finale sapido e persistente. Le proposte gastronomiche coprono una gamma di piatti con ingredienti di terra e di mare, che comprendono spaghetti alle vongole, pasta con peperoni dolci e piccanti e fave con percorino fresco.

Fosso Cancelli Pecorino Colline Pescaresi IGP. I grappoli selezionati vengono fatti passare attraverso un piccolo pigiatore e da un antico torchio, dopodiché il mostro fermenta in parte in anfore di terracotta e in parte in tonneaux di rovere francese usati, utilizzando un "pied de cuve”. Dopo la fermantazione il vino viene travasato e fatto maturare sull fecce nobili in botti di rovere di Slavonia da 15 ettolitri e in anfore di terracotta per circa due anni.

Di colore giallo paglierino intenso, nel bicchiere emana delicati profumi di pesca, agrumi, zenzero e soprattutto di fiori di sambuco. Al palato è morbido e sapido, con note acido-minerali che donano un finale brillante che invita a sorseggiare ripetutamente.

Consigliato con abbinamenti di frutti di mare e agrumi e soprattutto con la pasta alla mugnaia: una sorta di tagliatella arrotolata a mano in lunghi filoni arricciati da condire con vari sughi e ragù.

Fosso Cancelli Cerasuolo d'Abruzzo DOP. I grappoli di Montepulciano, rigorosamente selezionati, vengono diraspati e pressati e lasciati a contatto con le bucce per 12-24 ore in piccoli tini di cemento dove inizia la fermentazione. Una frazione del mosto viene tolta dal fondo dei tini, utilizzando il metodo detto salasso, e trasferita in anfore di terracotta dove continua a fermentare a temperatura naturale. Segue un affinamento sulle fecce nobili fino all'imbottigliamento nei primi giorni di primavera. Dalle tonalità chiare color ciliegia, con profumi che ricordano il melograno e i frutti di bosco, è un vino dai sapori pieni e rotondi, intensi e persistenti con una qualità quasi “masticabile” nel finale.

Ecco un Cerasuolo con un’invidiabile versatilità a tavola, Chiara lo consiglia con la zuppa di pesce detta brodetto vastese e con gnocchi fritti detti pallote, a base di formaggio, uova e pomodoro.

 

ENGLISH

Chiara Ciavolich and Fosso Cancelli wines: creative touches of tradition

By Burton Anderson

The vineyards at Loreto Aprutino where Chiara Ciavolich grows the grapes for her Fosso Cancelli wines lie adjacent to the legendary estate of Valentini, source of a grand Montepulciano d’Abruzzo and the Trebbiano d’Abruzzo that has often been rated as Italy’s greatest white wine. But Chiara takes it all in stride, showing no sense of envy or rivalry or wish to imitate the wines of her illustrious neighbor. “Francesco Paolo Valentini is a good friend and we respect each other but, of course, we have somewhat different ways of making wines.”

Chiara goes her own way with the energy and enthusiasm that she showed after she took over the estate from her father in 2004 o 2003?. She created the Fosso Cancelli line, from the estate’s oldest vineyards, starting in 2007 with Montepulciano d’Abruzzo, and following up over the years with Trebbiano d’Abruzzo, Pecorino and Cerasuolo d’Abruzzo. The line is distinguished by the use of vetrified cement vats, terracotta amphorae and wooden barrels and studied craftsmanship that respects tradition with creative touches that are distinctly avant-garde.

Fosso Cancelli Montepulciano d’Abruzzo DOP. Select grapes are hand harvested, crushed in an ancient press and transferred to cement vats to ferment at natural temperatures. The wine is racked and returned to the same vats to mature for a year before bottling and aging for at least three more years.

Deep ruby red with violet reflections, the floral aromas have notes of red fruit and peppery spices with balsamic hints of licorice, chocolate and tobacco. Flavors are broad and persuasive in a wine of ample structure and depth characterized by soft and evolved tannins and a long, smooth finish. Chiara defines her Montepulciano as mysterious because there is none other quite like it. Among an array of food matches, Chiara puts special emphasis on charcoal grilled lamb.

Fosso Cancelli Trebbiano d’Abruzzo DOP. Select grapes from a vineyard planted in 1965 are pressed and fermented using a “pied de cuve” prepared with the ripest grapes before the harvest. Since 2018 Trebbiano Fosso Cancelli is vinified and matured partly in terracotta amphorae and partly in Slavonian oak barrels.

The wine, of deep straw yellow color, has enticing aromas dominated by notes of citrus, wild flowers and herbs. On the palate it is fresh and ample, a white that transmits energy with a savory lingering finish.

Food suggestions cover a gamut of dishes with ingredients from land and sea, taking in spaghetti alle vongole, pasta with with sweet and piquant peppers and fava beans with fresh percorino.

Fosso Cancelli Pecorino Colline Pescaresi IGP. Select grapes are passed through a small crusher and ancient press and fermented in part in terracotta amphorae and in part in used French oak tonneaux using a “pied de cuve” of the ripest grapes before the harvest. The fermented wine is racked and matured on its noble lees in 15-hectoliter Slavonian oak barrels and in terracotta amphorae for about two years.

The wine of deep straw yellow color exudes delicate scents of peach, citrus, ginger and above all elderflower. Smooth and sapid on the palate with acidic-mineral notes that add zest to a bright finish that invites repeated sipping.

Recommended with fresh seafood and citrus combinations and above all pasta alla mugnaia, hand rolled noodles in long strands curled around various sauces and ragouts.

Fosso Cancelli Cerasuolo d’Abruzzo DOP. Rigorously selected Montepulciano grape bunches are destemmed and pressed and left in contact with the skins for 12 to 24 hours in small concrete vats to ferment. A fraction of the must is removed from the bottom of the vats in a classic step known as salasso or “bloodletting” and transferred to terracotta amphorae where it continues fermenting at natural temperatures. Refinement continues on the noble lees until bottling in the first days of spring.

The wine of deep cherry hue has fruity aromas reminiscent of pomegranate and wild berries and flavors that are full and round, intense and persistent with a “chewy” quality on the finish.

A wine of enviable versatility, Chiara recommends it with the fish soup known as brodetto vastese and the fried dumplings known as pallote cacio e uova made with cheese, eggs and tomato.

I vini "I Ciavolich": giovani, freschi e profondi di anima

giovedì 21 maggio 2020 13:24:19 Europe/Rome

 

I vini di "I Ciavolich": giovani, freschi e profondi di anima

By Burton Anderson

 Chiara Ciavolich ha rilanciato l'azienda di famiglia di Loreto Aprutino trasformandola in una delle più dinamiche e ammirate realtà dell’Abruzzo, dove si producono vini da 22 ettari di proprietà interamente dedicati alle varietà autoctone. Tra queste, i tradizionali Trebbiano d'Abruzzo e Montepulciano d'Abruzzo (usato anche per il più roseo Cerasuolo d'Abruzzo), e le varietà "riscoperte" come Passerina, Pecorino e Cococciola, tutti vinificati in purezza.

 

Una nota a parte meritano i vini della linea Fosso Cancelli, nata nel 2007 con il Montepulciano d'Abruzzo e che oggi comprende Pecorino, Trebbiano e Cerasuolo, vinificati e affinati come vini di rango superiore.

Ma l'attenzione di Chiara rimane concentrata su una gamma di sette vini chiamati semplicemente "I Ciavolich" che esprimono i profumi e i sapori dell'Abruzzo, giovani, freschi e profondi di anima.

Cococciola Colline Pescaresi IGP. Dalla Cococciola coltivata a Loreto Aprutino, un bianco fresco e fragrante con sentori di mela e pesca e un finale morbido ed equilibrato.

Passerina Colline Pescaresi IGP. Dalla Passerina coltivata a Loreto Aprutino, un bianco noto per i suoi profumi erbacei (camomilla), pulito, secco e sapido al palato.

Aries Pecorino Colline Pescaresi IGP. Dal Pecorino coltivato a Loreto AprutinoPianella, un bianco ampiamente profumato con sentori di erbe fresche, pesca e agrumi, ben strutturato ed equilibrato al palato con un finale lungo e sapido.

 

ABBINAMENTI A TAVOLA:

Tutti e tre i bianchi, a 8-10°, sono ideali per l'aperitivo o per accompagnare antipasti di pesce, formaggi a pasta molle e di verdure, primi piatti con molluschi e crostacei, pesce al vapore o alla griglia. Il Pecorino Aries sembra adattarsi magnificamente anche alla zuppa di pesce chiamata brodetto.

Rosato Colline Pescaresi IGP. Da Montepulciano coltivato a Loreto Aprutino, questo rosato è seducentemente fresco e piacevole con un frutto rotondo e succoso, deliziosamente suadente al palato.

 ABBINAMENTI A TAVOLA:

 Il Rosato, servito a 8-10°, si abbina a una vasta gamma di piatti: antipasti e primi a base di pesce e verdure, formaggi giovani, pizza, carne di vitello e pollame. Da provare anche con il piccante, come il tradizionale polpo in purgatorio. Il Montepulciano più giovane, vinificato ed elevato in acciaio, è altrettanto versatile a tavola e può essere servito leggermente più fresco. Oltre che con i formaggi alla piastra e ai primi di verdure, o con sughi leggeri di carne, ce lo immaginiamo anche con alcuni piatti di pesce, come una grigliata di pesce con contorno di verdure.

 

 

Montepulciano d'Abruzzo DOP. Dal Montepulciano di Pianella, un rosso leggiadro, ben calibrato, profondo e nel contempo traboccante di vigore giovanile.

Nella gamma, ma in veste di fratelli maggiori e con uno spessore da riserva, si trovano i due Montepulciano d’Abruzzo Divus e Antrum che provengono dalle selezioni dei vigneti più vecchi e che maturano in legni piccoli e grandi per periodi che variano a seconda dell’annata.

 ABBINAMENTI A TAVOLA:

Le due versioni superiori di Montepulciano Divus e Antrum, serviti a 15-16°, eccellono con i primi a base di sughi di carne, in particolare i maccheroni alla chitarra con un ragù di agnello, gli arrosti e le grigliate di carne e pollame e i formaggi stagionati, in particolare il pecorino. È una scommessa su quale dei due accompagnerebbe meglio la 'ndocca 'ndocca, un pungente stufato di maiale abruzzese.

 

ENGLISH

The wines of ‘I Ciavolich’: young and fresh and full of spirit

By Burton Anderson

Chiara Ciavolich has uplifted the family estate at Loreto Aprutino into one of the most dynamic and admired of Abruzzo, producing wines exclusively from 22 hectares of vines devoted entirely to native varieties. These include the traditional Trebbiano d’Abruzzo and Montepulciano d’Abruzzo (also for the pink Cerasuolo d’Abruzzo) as well as wines from the “rediscovered” varieties of Passerina, Pecorino and Cococciola, all vinified as pure varietals.

Rating a special note are the wines of the Fosso Cancelli line, created in 2007 with Montepulciano d’Abruzzo and now including Pecorino, Trebbiano and Cerasuolo vinified and aged as wines of superior stature.

But Chiara’s main focus remains on a range of seven wines called simply ‘I Ciavolich’ that expressthe scents and flavors of Abruzzo as young and fresh and full of spirit. 

Cococciola Colline Pescaresi IGP. From Cococciola grown at Loreto Aprutino, a fresh and fragrant white with hints of apple and peach and a smooth, balanced finish.

Passerina Colline Pescaresi IGP. From Passerina grown at Loreto Aprutino, a white noted for  herbaceous scents (chamomile) that is clean, dry and zesty on the palate

Aries Pecorino Colline Pescaresi IGP. From Pecorino grown at Pianella, an amply scented white with hints of fresh herbs, peach and citrus, well structured and balanced on the palate with a long and savory finish.

FOOD PAIRING:

All three whites, at 8-10°, make ideal aperitifs or served with antipasti of seafood, vegetable and soft cheeses, pasta with mollusks and crustaceans, or poached or grilled fish. The Aries Pecorino seems suited to the fish soup called brodetto.

Rosato Colline Pescaresi IGP. From Montepulciano grown at Loreto Aprutino, this rosé is seductively fresh and pleasant with round and juicy fruit flavors, delightfuly mellow on the palate.

Montepulciano d'Abruzzo DOP. From Montepulciano grown at Pianella, a graceful and well balanced red, with a lot of depth and at the same time brimming with youthful vigour.

In this same range, acting more like older brothers with a reserve wine structure, are the two Montepulciano d'Abruzzo Divus and Antrum that come from the selections of the older vineyards and mature in small to medium sized casks for periods that vary according to the vintage.

 FOOD PAIRINGS:

Rosato, served at 8-10°, goes well with a wide range of dishes: starters and first courses based on fish and vegetables, young cheeses, pizza, veal and poultry meat. Try it with the spicy dish of octopus called polpi in purgatorio. The younger Montepulciano, which is vinified and matured in stainless steel vats, is equally versatile and can be served slightly cooler. In addition to grilled cheeses and pasta with vegetable or light meat sauces, pasta dishes, we suggest trying with grilled fish and lot’s of vegetables.

The two superior versions of Montepulciano, Divus and Antrum, served at 15-16°, excel with pasta and meat-based sauces, notably maccheroni alla chitarra with an elaborate lamb-based ragout, roast and grilled meats and poultry and mature cheeses, such as pecorino. It’s a toss-up of which of the three would go best with ’ndocca ’ndocca, a pungent Abruzzese pork stew.