Faro, un sogno siciliano tra l’Etna e il mare

La giovanissima azienda Agricola Le Casematte, è il coronamento del sogno del suo fondatore Gianfranco Sabbatino, ormai prigioniero di un amore e una passione senza limiti per i frutti della vite. L’azienda sorge sulle pendici nord dell’Etna, nello splendido scenario dello Stretto di Messina, in località Faro Superiore e deve il suo nome alla presenza di 2 “casematte”, piccoli fortini adibiti a rifugio delle sentinelle risalenti alla Seconda Guerra Mondiale poste a difesa del territorio, che insistono nell’appezzamento di maggiore dimensione coltivato a vigneto. L’estensione totale del vigneto di circa 4 ettari è coltivata con varietà di nerello mascalese e cappuccio, nocera e nero d’avola nelle percentuali disciplinate dalla DOC Faro, una piccolissima doc riconosciuta nel 1976, la cui estensione complessiva non supera i 30 ettari. Gianfranco Sabbatino qui ha trovato la dimensione perfetta per creare vini con un’anima intensa ed un’eleganza disinvolta, perchè sono le uve, ma anche la maturazione in botti di rovere francese di piccola/media dimensione per circa nove mesi e poi l’affinamento di altri 6 mesi in bottiglia a dare voce alle sfumature di questo vino, che traggono la loro forza da una terra aspra e difficile, ma di una bellezza struggente, che rapisce la memoria.

Il Faro le Casematte è un vino di vento, di terra lavica e di salsedine. Le vigne aggrappate alla collina, superato il rigido inverno sono provate dal calore del sole estivo siciliano, hanno sollievo dal vento e dalla notte. Note intense di mora di gelso croccante, di terra e bosco fresco e profumato, ciliegie e roselline, mirto e leggere speziature. Il sorso è caratterizzato da bevibilità e ritmo, il tannino è curato e il frutto sfuma sulle erbe aromatiche, per arrivare ad un finale sapido e preciso con tannini carezzevoli che chiudono su note balsamiche di timo e resine di pini marittimi. Come una cartolina di un bosco di castagni al tramonto guardando il mare.

Andrea Gori