Luteraia o dell’urgenza del territorio

Ecco un vino “Nobile” e affascinante come la denominazione ovvero Montepulciano dove si trova, un vino che nasce naturale e schietto come il suo creatore Sergio Paolini che ci ha lasciato pochi mesi fa, una vera forza della natura capace di trasmettere nei loro vini il fascino di una terra, la storia di un paese e l’orgoglio di operare ogni anno al meglio delle possibilità. Siamo ad Acquaviva di Montepulciano, spostata sulla piana e un po’ più in basso rispetto al borgo ma comunque a 250 mt slm, importante per la freschezza e per la maturazione costante e graduale delle uve. Il nome deriva da Luteus, “fango giallo” per i latini che subentrarono agli etruschi nella storia di questi territori dai quali passava l’antica Via Cassia, zone particolarmente luminose e adatte alla coltivazione della vite. Sergio decide fin da subito di andare contro le convenzioni e imbottigliare un vino che sa di territorio come pochi, usando uve autoctone (anche bianche) a dare un vino capace di rievocare le suggestioni romane del luogo dove risiedono i vigneti e trasmettere tutta la naturalezza di un vino legato al territorio. Le uve sono Sangiovese, Sangiovese Grosso (che a Montepulciano prende il nome di Prugnolo Gentile), Canaiolo, Mammolo e Malvasia aromatica tutti strettamente legati al territorio di Montepulciano, e presenti tutti insieme nell’unico vigneto aziendale.

Prima di Sergio, che ora non c’è più (ma c’è Andrea che porta avanti il suo lavoro) il fondatore dell’azienda Guido era convinto che il vino di questi luoghi avesse bisogno di essere prodotto con uva leggermente appassita, pertanto anche oggi la vendemmia tardiva è una regola fondamentale, come fondamentale è la vinificazione non separata, bensì la miscelazione delle varie qualità di uve in giusta percentuale prima della spremitura. Il risultato è un vino che si pone volutamente al di fuori della DOCG ma molto al di dentro del luogo “Montepulciano”, saporito, complesso, luminoso, carnoso ma dotato di una freschezza insospettabile.
Per il futuro c’è molta curiosità attorno a Luteraia perchè Andrea sta facendo un nuovo vino che si chiamerà Lemuria che parte dall’esperienza di Luteraia ma già definitià un vino da fisica quantistica. Siamo davvero curiosi di sapere cosa vorrà dire!

Andrea Gori