Brunello di Montalcino 2010, un'annata che è già mito

"Il mercato per il 2010 Brunello di Montalcino ha già raggiunto una frenesia dal calibro mai visto", afferma Antonio Galloni, fondatore di Vinous. A Montalcino un'annata non vale l'altra come in ogni grande territorio del vino che si rispetti. Abbiamo amato la 2011 con i suoi vini ricchi e scattanti e quasi già pronti da godere ma nel cuore abbiamo ancora la meravigliosa freschezza e definizione dei 2010 che purtroppo non sono oggi facilmente reperibili. Monica Larner, corrispondente in Italia per “The Wine Advocate”, ha parlato senza timore di “vini eccellenti, che fanno della 2010 un’annata iconica, quella che segna la fine delle paure adolescenziali e porta Montalcino nella maggiore età. Ma è anche un’annata per la quale sarà fondamentale la pazienza, non siamo di fronte a vini immediati, anzi, è un’annata superba per testare il vero potenziale di invecchiamento del Sangiovese”. Kerin O’ Keefe ha parlato di annata “ottima, di cui i migliori sono quelli equilibrati, con una grandissima freschezza, una bella frutta, e un equilibrio stupendo. I migliori, in definitiva, saranno al top tra 4-5 anni, ma continueranno ad essere eccezionali per altri 15-20 anni”. Anche Walter Speller di Jancisrobinson.com è stato tra i primi a tributarne la grandezza "avevo già l’impressione che fosse un’annata interessante dagli assaggi in botte ma ho avuto la conferma che si tratta davvero di una grande vendemmia". Per James Suckling è nientepopodimeno "La più grande annata della storia moderna di Montalcino (...) mai i vini sono stati così profondi con con qualità, carattere. Vini che rappresentano un nuovo paradigma per l'unico vino toscano completamente a base sangiovese". Una grande annata, decisamente da non perdere!