Cavalleri e il Franciacorta: una storia di famiglia

La storia della famiglia Cavalleri in Franciacorta inizia più di cinque secoli fa, e precisamente documenti notarili di archivio attestano la proprietà di terreni ad Erbusco già nel 1450. Le vigne in Franciacorta arrivarono molti decenni più tardi, e i Cavalleri acquistarono il primo vigneto nel 1842, un cru dal nome Rampaneto ancora oggi in produzione (ovviamente con un nuvo impianto). La produzione vinicola ha dovuto poi attendere il 1967 con il riconoscimento della DOC Franciacorta per avviare Cavalleri verso la sua storia moderna di Azienda di qualità. Fino a quell’anno infatti i vini bianchi e rossi prodotti venivano commercializzati sfusi, ma con l’avvento del disciplinare, si iniziò ad imbottigliare: sono del 1968 le prime bottiglie di vino etichettate e nello stesso anno l’azienda assunse l’attuale denominazione “Gian Paolo e Giovanni Cavalleri”. Una nuova cantina più moderna sostituì ben presto la cantina storica nel palazzo di famiglia, oggi sede del municipio di Erbusco, e qui nel 1979 furono prodotte le prime 6000 bottiglie di Franciacorta Cavalleri, per arrivare al 1990 con la nascita del Consorzio di Franciacorta che vide Giovanni Cavalleri tra i fondatori. Da allora la storia di questa azienda si è costruita passo dopo passo e successo dopo successo, per arrivare ai giorni nostri con il lavoro portato avanti dalle figlie di Giovanni, Maria e Giulia, e dai nipoti Francesco e Diletta. Cavalleri è oggi un nome emblematico del vino italiano, un simbolo della produzione di eccellenza della Franciacorta ma anche un punto di riferimento della denominazione anche grazie ad uno stile preciso e definito, fondato esclusivamente sullo Chardonnay.

Chiara Giovoni