Clos des Lambrays

Domaine des Lambrays, con i suoi 9 ettari, si trova in Borgogna nel Comune di Morey Saint Denis.
Di questo Clos di proprietà dell’Abate Citeaux si trovano menzioni sin dal 1365, ma subito dopo la Rivoluzione Francese venne sequestrato dai rivoluzionari che lo divisero e lo vendettero a ben 74 proprietari diversi. Fu poi riunificato nel 1868 dal negociant Albert Rodier e nel 1981 diviene Grand Cru sotto la proprietà dei fratelli Saier.
Dopo svariati passaggi di proprietà, nel 1996 viene acquistato dalla famiglia Freund di Koblenz la quale, con l’aiuto dell’enologo Thierry Brovin, riportò questo Domaine ad altissimi livelli qualitativi che lo avevano contraddistinto negli anni 30 e 40.

Il proprietario Gunter Von Freund era un gran personaggio, generoso ma soprattutto bevitore. Ricordo, che durante i 7-8 giorni di vendemmia ogni tanto si presentava, per fare un aperitivo, con bottiglie di Champagne e durante i pranzi non faceva mancare ai vendemmiatori svariate bottiglie di Clos des Lambrays di diverse annate.
In quanto amante anche di vini bianchi non esitò a comprarsi, quasi per uso personale, piccole proprietà a Puligny Montrachet, nelle quali produsse il 1°er Cru Clos de Cailleret ed il 1° er Cru Les Folatieres (in tutto meno di 3.000 bottiglie).
Proprio in questo Domaine, nel 2008, ho conosciuto quello che oggi è un mio grande amico e compagno di bevute: Samuele Righitto, che faceva uno stage di enologia con Thierry Brovin, e che mi è stato molto utile per comprendere meglio questa fantastica realtà ed i suoi vini.

Dividendo idealmente il Climat in tre parcelle, il Clos des Lambrays è l’assemblaggio della parte sud (1° parte) più argillosa che conferisce al vino l’estratto e sentori di spezie e frutta; la parte centrale (2° parte) molto soleggiata e ventosa dove le uve maturano perfettamente, composta da terreno argilloso-calcareo che conferisce l’aspetto di razza del Cru: il vigore; ed infine la parte nord (3° parte) difficilmente utilizzata perché povera di terra e soggetta a raccogliere tanta acqua in caso di pioggia quindi producendo uve più diluite. Quest’ultima viene utilizzata soprattutto per la produzione del Morey-Saint Denus 1° er Cru Les Loups.
Tutto ciò dà vita ad un Pinot Noir di grande personalità, complessità e raffinatezza.
All’interno del Clos de Lambrays c’è una parcella di circa 400/420 mq di proprietà Taupenot – Merme che, se fosse acquisita dal Domaine, lo farebbe diventare un Monopole. L’enorme cifra richiesta (si parlava di 10 ml di Euro), ha sempre fatto esitare i proprietari, ma poi nel 2014 il Domaine è stato acquistato dal Gruppo LVMH e chissà che non sia la volta buona che diventi Monopole.

Oggigiorno bere un Grand Cru di questo spessore, alle attuali “contenute” cifre di mercato, non è per niente facile e ho l’impressione che se si concretizzasse il Monopole anche il prezzo del Clos des Lambrays verrebbe modificato sensibilmente.
Consiglio quindi di berlo, o acquistarlo, ora senza troppe esitazioni.

P.S. Non esitate gente… non esitate!!!

 Angelo Bonuccelli