Daniele Corrotti’s Enchanted Mountain

The Pratomagno massif towers between the Arno and Casentino valleys, its wooded slopes carved by streams cascading past hamlets, farmhouses, mills and terraced fields whose lonely stones languish as symbols of the demise of mountain agronomy. To Daniele Corrotti, who grew up in the Arno Valley gazing often at the 1,600-meter summit of La Croce, Pratomagno’s neglected slopes went from being an object of fascination to the focus of an improbable challenge to the locus of a dream coming true.

The locus is Sàgona, a rustic haven above the town of Loro Ciuffenna, where in 2012 Daniele leased land with abandoned vineyards and olive groves on terraces along the gorge of the San Clemente stream. Joined by family and friends, he brought the terrain back to life, renovating where needed but mainly maintaining the integrity of vines and olives planted decades ago.

Daniele, who had gained experience working on the Paterna estate in the Arno valley, set out to make wine from four hectares of vines with respect to Tuscan tradition. Although he was warned that Sàgona’s vineyards were too high for good quality Sangiovese, he went ahead and from the 2012 vintage fashioned red wines of surprising class. Gattorosso and Sàgona are based on Sangiovese with Malvasia Nera, Ciliegiolo, Canaiolo and Colorino. Using Malvasia Bianca and Trebbiano, he made a refreshing white called Primi Passi and from later vintages Enneffe, a white of greater depth and structure.

Daniele turned Sàgona into a working wine estate in less than a year, but that was just the beginning. With a rush of energy that belies his calm, deliberate manner, he had built the stone-walled structure that houses his wine cellars on the ground floor, along with a modern frantoio for olive oil that opened in 2014, and, on the upper floor, an osteria that opened in the spring of 2015.

Olive oil is as essential to Daniele as wine, as attested by the small-scale state-of-the-art frantoio. The 2014 olive harvest was a disaster due to widespread attacks of the olive fly, so Sàgona made no oil of its own last year. This year was another matter, with healthy olives picked at the right moment and converted into true extra vergine oil to be sold in limited quantities to a select clientele

Daniele credits these accomplishments to his family and friends. His parents, Sergio and Elvira, act as Sàgona’s factotums, involved in everything from vines and olives to growing a range of fruits and vegetables, including the prized potatoes and zolfini beans that are used in the osteria and sold in the shop in Loro Ciuffenna that Sàgona shares with other young farmers of Pratomagno.

The Osteria di Sàgona is the domain of Roberta Polloni, whose youthful enthusiasm shines in fresh-baked breads and dishes inspired by the use of local produce in season, including mushrooms that abound on the wooded slopes. Beyond Sàgona’s home grown vegetables and fruits, the osteria offers selections of salumi and cheeses in a setting of genuine mountain hospitality.

Burton Anderson


 

La montagna incantata di Daniele Corrotti

Il massiccio del Pratomagno torreggia tra le valli dell’Arno e il Casentino, con i suoi pendii boscosi intagliatii da torrenti che attraversano frazioni, masi, mulini e terrazzamenti abbandonati, simboli di una agronomia montana dismessa. Per Daniele Corrotti, nato e cresciuto nel Valdarno, all’ombra della sommità di questa montagna, detta La Croce, il Pratomagno con i suoi lembi incolti sono passati da essere oggetto di fascinazione a centro di una sfida improbabile nella ricerca di un luogo dove realizzare un sogno.

La sua terra promessa è diventata Sàgona, un paradiso rustico sopra il paese di Loro Ciuffenna, dove nel 2012 Daniele ha preso in affitto alcuni vigneti stretti tra terrazze di oliveti e la gola del ruscello San Clemente. Con l’aiuto della famiglia e di amici, ha riportato in vita le viti trentennali e i vecchi oliveti, pur mantenendone l’integrità.

Con l’esperienza lavorativa acquisita presso la fattoria di Paterna, nelle campagne di Terranuova Bracciolini, Daniele si è lanciato nella produzione di vino da quattro ettari di vigneto con un occhio attento agli usi della tradizione toscana. Nonostante gli avvertimenti, che davano le vigne di Sàgona come troppo elvate per un Sangiovese di buona qualità, ha persistito ottenendo già con la vendemmia del 2012 vini rossi di classe sorprendente: Gattorosso e Sàgona, composti da un blend di Sangiovese, Malvasia Nera, Ciliegiolo, Canaiolo e Colorino. Mentre con la Malvasia Bianca e il Trebbiano ha creato Primi Passi, un bianco fresco a cui si è affiancato nelle vendemmie successive Enneffe, più strutturato e complesso.

Daniele è riuscito a trasformare Sàgona in un’azienda produttiva in meno di un anno, ma questo è stato solo l’inizio. Con uno slancio da sprinter, contrastato solo dal suo fare pacato e riflessivo, ha fatto erigere le mura della struttura che accoglie la cantina al pianterreno e, dal 2014, anche un moderno frantoio, oltre a quella che è diventata una popolare osteria nel 2015, situata al primo piano.

La produzione di olio di oliva sta a cuore a Daniele quanto quella del vino, a testimonianza la scelta di impiantare in azienda un piccolo frantoio di ultima generazione. Nel 2014 a causa dell’attacco della mosca olearia che ha distrutto l’intero raccolto, quello che doveva essere l’anno del debutto per il frantoio è slittato al presente. La produzione del 2015 è appena terminata, ed è tutta un’altra storia, con olive sane colte al momento giusto e frante a regola d’arte per ottenere una piccola ed esclusiva partita di olio da vendere a una clientela selezionata.

Daniele non dimentica mai di attribuire i risultati ottenuti alla famiglia e a chi lo ha aiutato nella sua impresa. a partire dai genitori, Elvira e Sergio, veri e propri factotum di Sàgona, coinvolti nella lavorazione delle vigne, oliveti e la coltivazione di un grande orto che include le rinomate patate del Pratomagno e i famosi fagioli Zolfini, prodotti usati sia nella cucina dell’osteria che rivenduti nella bottega dell’associazione dei piccoli produttori del Pratomagno a Loro Ciuffenna.

L’osteria di Sàgona è il regno di Roberta Polloni, il cui entusiasmo risplende, giovane e vibrante, nel pane fatto in casa e nei piatti ispirati preparati con prodotti locali, come i funghi che abbondano nei boschi circostanti. Oltre alle verdure e i frutti dell’orto di Sàgona, l’osteria offre una selezione di salumi e formaggi da gustare in un ambiente di genuina accoglienza montana.