Dürnberg, l'Austria come non l'avete mai conosciuta

Ogni due anni a Vienna va in scena la spettacolare kermesse VieVinum, una rassegna esaustiva del vino austriaco in tutte le sue forme che ogni si pone domande e cerca soluzioni per il suo futuro e i suoi mercati. Tra le grandi domande rimaste ogni anno senza risposta, la scarsa propensione degli italiani nel cercare e bere vino austriaco. Spesso associato a quello tedesco e banalizzato su un riesling ritenuto "minore", più spesso ancora ignorato completamente ma è davvero un peccato che non ci sia voglia di scoprire questo grandissimo paese del vino.  Grandissimo non per le dimensioni, ovviamente, ma per le sue diversità che spaziano da vini bianchi pronti e piacevoli, bianchi da invecchiamento e storici e rossi di varia complessità e ancora alcuni dei vini dolci migliori del mondo. Prendiamo un'azienda come Dürnberg nel Weinviertel, freschissima regione dove il vino si produce almeno dal XII secolo.

 

Difficile pensare ad una gamma di vini così differenziata e azzeccata con vini come il  Falko 2014 con Moscato Giallo, Riesling Italico, Sauvignon Blanc, un “drink & enjoy” come lo definisce con un sorriso grande sulle labbra uno dei proprietari, Matthias Marchesani, per sottolineare un vino che sa combinare l’aromaticità unica del moscato giallo con la freschezza del Sauvignon e il fruttato deciso del Riesling italico a dare un vino fresco immediato, beverino e sapido.  Oppure la maiuscola prova con il vitigno nazionale austriaco, il Gruner Veltiner con le note ideali punto di mezzo tra freddezza e mineralità nordeuropea e note agrumate e tropicali dei vini più meridionali il tutto con una chiusura ammandorlata piacevolissima. Ancora la storia con il Kirchberg Gemischter Satz (varietà miste da un unico vigneto) che racconta l’antico modo di fare vino mescolando le uve di un vigneto a seguito di una vendemmia unica per tante varietà diverse, pratica  diffusa in tutta l’Austria e qui a Falkenstein è una tradizione consolidate con vendemmie molto tardive (quasi  a Novembre). Il risultato è un mix irresistibile di note fresche giovanili squillanti e floreali e altre più corpose ricche quasi da vino passito. Spazio anche ad un rosso come lo Zweigelt, il classico da tavola austriaca poco  impegnativo ma che sa essere piccante e stuzzicante quanto basta a ravvivare il palato e rinfrescante perfetto per sgrassare ad esempio dopo un boccone di stinco di maiale. Vini festosi, sapidi e ideali per una serata estiva, occasioni eccellenti per riscoprire il vino austriaco, ve l'assicuriamo!

Andrea Gori