Il vigneto Monprivato, di proprietà della famiglia Mauro Mascarello (Mascarello Giuseppe e figlio), si estende per 6 ettari nel comune di Castiglione Falletto. È stato classificato dal grande studioso della Langa albese, Renato Ratti, come uno degli undici vigneti storici di prima categoria della zona del Barolo.

Il terreno si trova a 280 metri sul livello del mare ed ha una esposizione verso sud-ovest che gli permette di rimanere soleggiato durante l’arco di tutta la giornata. È composto da marne limo-argillose, è ricco di calcare attivo ed è dotato di microelementi in quantità ottimamente proporzionata. Inoltre ha una bassa produttività naturale che, sommata alle qualità del terreno, conferisce a questo Barolo non solo eleganza, personalità, finezza, persistenza e capacità di evolvere nel tempo ma anche nerbo e stoffa.

Il Barolo Monprivato viene prodotto rigorosamente con uve nebbiolo e solo nelle annate eccezionali e ottime, ricevendo da parte della famiglia Mascarello le più attente cure, durante tutta la fase produttiva.

Convinti tradizionalisti, dopo la fermentazione a cappello emerso, il vino viene affinato in botti di rovere di Slavonia di media capacità per circa 36 mesi.

 

La prima annata di Barolo Monprivato è datata 1970. Dal 1983 Mauro ha cominciato a produrre anche il barolo Ca d’ Morissio, utilizzando un clone di nebbiolo (nebbiolo-michet) originariamente piantato all’interno del vigneto Monprivato dal nonno Morissio nel 1921. Questo nebbiolo fu impiantato con l’obbiettivo di produrre una piccolissima quantità di Barolo Riserva Super (Barolo che affina in botte per circa 54 mesi).

Quando si parla di Barolo Monprivato o di Barolo Ca d’Morissio, si parla non solo di vini di elevatissima qualità, ma soprattutto di prodotti unici al mondo non replicabili né copiabili. Si parla di storia, di tradizione, di lavoro e di una ben ripagata ostinazione. Qualità che hanno permesso alla famiglia Mascarello di affrontare tutte le difficoltà con orgoglio e determinazione, credendoci.

Angelo Bonuccelli

PS: e l’inconfondibile risultato… si sente nel bicchiere!