Poker d’assi di Chianti Classico

Il Giro d’Italia ha da pochi giorni attraversato le magnifiche colline di boschi, ulivi e vigne del Chianti Classico, e chiunque abbia seguito la tappa ha avuto modo di ammirare questi luoghi intrisi di toscanità. Forse ancor più di Montalcino e Brunello il nome “Chianti” evoca la produzione vinicola toscana, ed è addirittura sinonimo di Made in Italy, ma se dal punto di vista storico-geografico esiste solo il termine Chianti per il vino non è così semplice. Il Chianti è una vasta superficie che copre quasi la metà della Toscana tra le province di Firenze, Siena Arezzo e Pisa, ma nel 1716 il Granduca Cosimo III delimitò i confini della zona di produzione del Chianti tra Firenze a Siena e precisamente Greve, Panzano, Radda, Gaiole e Castellina. Nel tempo la notorietà di questi vini si è accresciuta e così la superficie vinicola della produzione è stata allargata per far fronte alle richieste arrivando ad essere più del doppio dell’area inizialmente individuata per essere la più “vocata”. Solo del 1932 la specifica “Classico” distingue il vino Chianti Classico dal vino Chianti: due DOCG differenti tra loro, con un disciplinare, una zona di produzione e Consorzi di tutela diversi. All’interno del Chianti Classico inoltre, i diversi territori si esprimono con vini dalle caratteristiche molto differenti tra loro. Per questo abbiamo selezionato per voi 4 aziende con uno stile riconoscibile e personale. Questa settimana vi invitiamo ad una mano di “Poker” di Chianti Classico d’eccezione. Non vi resta che fare il vostro gioco!