Il Marroneto: Alessandro Mori e Brunello, una filosofia di vita

 Nel 1974 l'avvocato Giuseppe Mori acquistò una proprietà a Madonna delle Grazie, ai confini settentrionali di Montalcino, e impiantò un piccolo vigneto che spinse i figli Andrea e Alessandro, entrambi laureati in giurisprudenza, a cimentarsi nella produzione di vino. I due hanno ricavato una cantina in due stanze dell'antico edificio in pietra detto Il Marroneto perché utilizzato per l'essiccazione dei marroni. L'interesse di Alessandro crebbe fino a diventare una passione e decise di stabilirsi a Il Marroneto e fare del vino una carriera, mentre Andrea si unì al padre come avvocato.

Alessandro amplia gradualmente i vigneti e ingrandisce la cantina, producendo il suo primo Brunello di Montalcino nel 1980. Da sempre si è concentrato solo sul Sangiovese per produrre due tipi di Brunello - Il Marroneto e Madonna delle Grazie - e il Rosso di Montalcino Ignaccio.

I vigneti si estendono sul versante nord della collina di Montalcino a 350-400 metri sul livello del mare, in prossimità delle antiche mura cittadine. La Madonna delle Grazie proviene da una speciale selezione di uve coltivate nei pressi della chiesetta omonima.

Le viti sono trattate nel massimo rispetto dell'ambiente, dell'ecosistema e della biodiversità con interventi minimi, evitando diserbanti e pesticidi e seguendo i ritmi naturali delle stagioni nella ricerca di un equilibrio per ogni singola pianta. Alessandro, che si definisce un vignaiolo, segue personalmente ogni fase del processo, dalla potatura alla vendemmia, alla vinificazione e all'invecchiamento, con quello che descrive come "grande amore, attenzione e passione che hanno catturato tutto il mio essere come filosofia di vita".

Il Brunello viene vinificato secondo i metodi tradizionali di Montalcino e affinato per i necessari quattro anni in grandi botti di rovere di Allier e Slovenia in cantine che seguono la logica della semplicità e della funzionalità. L'imbottigliamento del Brunello dell'azienda si distingue per l'eleganza, i profumi e i sapori ricchi e complessi nel classico stampo di Montalcino. Alessandro descrive il suo Brunello come adatto alla meditazione, "un vino che suscita emozioni grandi come l'amore e la cura con cui è stato creato".

Quando Il Marroneto ha festeggiato l'uscita dell'annata 2010 con la campagna "1980-2010: da 30 anni solo Brunello", ha dichiarato Alessandro Mori:

"La mia prima etichetta risale al 1980 e oggi, dopo 30 anni, Il Marroneto è cresciuto senza abbandonare lo spirito iniziale destinato a produrre un Brunello che parla la lingua di Montalcino e del suo territorio. Sono cresciuto con i miei vini e per me questo è un traguardo importante".

Oggi, dopo 40 anni di produzione, Il Marroneto è considerato una delle tenute storiche di Montalcino, da tempo leader nella categoria elitaria delle cantine a conduzione familiare che da sempre privilegiano la qualità superlativa rispetto alla quantità.

La selezione di Brunello della Madonna delle Grazie è regolarmente classificata tra i vini top di Montalcino e, come sempre più spesso concorda la critica, uno dei grandi rossi d'Italia. Ne parleremo in dettaglio in un prossimo numero della newsletter di Heres.

 

ENGLISH

Il Marroneto: Alessandro Mori and Brunello, a philosophy of life

By Burton Anderson

 In 1974, Giuseppe Mori, a lawyer, acquired a property at Madonna delle Grazie on the northern edge of Montalcino and planted a small vineyard that tempted his sons, Andrea and Alessandro, both with degrees in jurisprudence, to try their hand at making wine. They carved out a cellar in two rooms of the old stone building known as Il Marroneto because it had been used  for drying marroni (chestnuts). Alessandro’s interest grew until it became a passion and he decided to settle at Il Marroneto and make wine a career, while Andrea joined his father as a lawyer.

Alessandro gradually expanded vineyards and enlarged the cellar, producing his first Brunello di Montalcino in 1980. He has always concentrated on Sangiovese alone to produce two types of Brunello—Il Marroneto and Madonna delle Grazie—and Rosso di Montalcino Ignaccio.

The vineyards extend across the northern slope of the Montalcino hill at 350 to 400 meters above sea level in the vicinity of the ancient town walls. Madonna delle Grazie comes from a special selection of grapes grown near the small church of that name.

The vines are treated with maximum respect for the environment, the ecosystem and biodiversity with minimal interventions, avoiding herbicides and pesticides and following the natural rhythms of the seasons in seeking a balance for each individual plant. Alessandro, who describes himself as a vignaiolo, personally follows every step of the process from pruning to harvesting to vinification and aging with what he describes as “great love, attention and passion that have captured my whole being as a philosophy of life.”

The Brunello is vinified following the traditional methods of Montalcino and aged for the requisite four years in large barrels of Allier and Slovenian oak in cellars that follow the logic of simplicity and functionality. The estate’s Brunello bottlings are noted for elegance, rich and complex scents and flavors in the classic mold of Montalcino. Alessandro describes his Brunello as suitable for meditation, “a wine that arouses emotions as great as the love and care with which it was created.”

When Il Marroneto celebrated the release of the 2010 vintage with a campaign entitled “1980-2010: Only Brunello for 30 years,” Alessandro Mori stated:

“My first label was in 1980 and today, after 30 years, Il Marroneto has grown without abandoning the initial spirit intended to produce a Brunello that speaks the language of Montalcino and its territory. I grew up with my wines and for me this is an important milestone.”

Today, after 40 years of production, Il Marroneto is considered one of the historical estates of Montalcino, long a leader in the elite category of family wineries that have always emphasized superlative quality over quantity.

The Brunello selection of Madonna delle Grazie is regularly ranked among the top wines of Montalcino and, as critics increasingly agree, one of the great red wines of Italy. It will be dealt with in detail in a coming issue of the Heres newletter.