Palmarès Brunello di Montalcino 2016

La vendemmia 2016 è stata un'annata eccellente per Montalcino.
Vi presentiamo qui di seguito un piccolo Palmarès che ha coinvolto personaggi e testate di fama mondiale del mondo del vino. 

"Montalcino ha imboccato una strada nuova. «C’è stato un significativo passaggio verso le selezioni, i cru. Questo indica un cambiamento importante in prospettiva e illumina il modo in cui i vignaioli vedono se stessi: non come una regione enoica monolitica ma come un insieme fluido di diverse componenti in movimento. Questa autoconsapevolezza è la chiave del successo futuro di Montalcino in un mercato sempre più competitivo». Ha raccontato Monica a WineNews: il Madonna delle Grazie mi piace tantissimo per la sua purezza, la sua trasparenza, per questa bellissima voce del Sangiovese che esce con grande chiarezza."

Monica Larner, giornalista e critico per "Wine Advocate" di Robert Parker
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Fonte:  Corriere della Sera di Luciano Ferraro-

“Un’annata di Brunello di Montalcino impressionante ... La più grande di sempre se non fosse preceduta dalla stupenda 2015”.

James Suckling, giornalista e critico americano di vini, capo dell'ufficio europeo di "Wine Spectator"
- fonte: Wine News e Jamessukcling.com

"Il 2016, ovverosia l’annata che sarà messa in commercio nel 2021, sarà una release destinata ad entrare nella storia, e a mio avviso sarà ricordata come addirittura migliore della 2010. Una vendemmia benedetta, caratterizzata dalle perfette caratteristiche climatiche, cui si sono affiancate un’impronta stilistica illuminata, capace di valorizzare collocazioni e versanti unita a letture in cantina di grandissima pulizia. Densità, tensione, croccantezza di frutto, territorialità al suo massimo, per bottiglie dotate di grande profondità, nonché di grandissime capacità di invecchiamento. A tutte le bottiglie da me selezionate, infatti, ho attribuito non a caso una longevità superiore ai 15 anni. Succosi, di grandissima bevibilità, privi di inutili appesantimenti, naturalmente raffinati ed eleganti, ecco in poche parole descritti questi capolavori dell’enologia italiana che tutto il mondo ci invidia. "

Luca Gardini, primo critico italiano  di “Wine Searcher”, campione del Mondo dei sommelier nel 2010
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fonteConsorzio dei vini Brunello di Montalcino e Gardini Notes

 

"L’annata 2016 del Brunello di Montalcino, già ampiamente celebrata, trova un’altra consacrazione, quella di Vinous, il magazine fondato nel 2014 da Antonio Galloni, che, negli assaggi del suo responsabile per l’Italia, Eric Guido, tratteggia un’annata destinata a passare alla storia. Con tanti vini capaci di raggiungere punteggi importanti, ma uno solo, il Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2016 de Il Marroneto, a sfiorare la perfezione, con 99/100. Un vino che Eric Guido definisce “in poche parole, affascinante. Potresti perderti in questo vivido spettacolo di bacche mature, menta e scorza d’arancia, frutta rossa scura, fiori viola, note di lavanda e salvia (...) Un classico in divenire e uno dei giovani Brunello più completi che abbia mai assaggiato”. Ma è solo il vertice di un’annata che l’italian editor di Vinous racconta come la grande vendemmia che mancava dal 2010, capace di regalare vini “oscuri ma radiosi, espressivi, a volte quasi esplosivi, ma puri, equilibrati e strutturati”. Vini in grado di “catturare l’immaginazione, e non importa quanto siano giovani oggi: non ricordo l’ultima volta che ho assaggiato vini giovani di Montalcino che possedessero una tale simmetria dall’inizio alla fine. La parte migliore è che questo successo è stato ampiamente diffuso in tutto il territorio, trovare una bottiglia di Brunello di Montalcino 2016 convincente non sarà difficile per nessun consumatore”.

Eric Guido, responsabile Italia di Vinous By Antonio Galloni
- Fonte: "Wine News"

“Nell’anno del Covid abbiamo avuto la fortuna di trovare nelle annate 2015 e 2016 due grandi alleate della nostra denominazione, che riteniamo essere una sorta di vaccino commerciale alla crisi del settore. La 2015 ci ha permesso sino a ora di tenere a galla un mercato che ha perso antiche certezze; la 2016 significherà, si spera, ripartenza.”

Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino